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lunedì 18 giugno 2018

Decreto dignità: ecco cosa prevede su imprese, lavoratori e ludopatia

Lo scorso 15 giugno il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonchè vice presidente del consiglio Luigi di Maio, ha tenuto una conferenza stampa, riportata anche sul sito del Ministero, in cui ha annunciato il prossimo arrivo del Decreto Dignità.
Si tratterà del primo decreto del nuovo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, che intende, a detta dello stesso Di Maio,  ristabilire i diritti sociali dei cittadini. Vediamo in breve cosa prevede il decreto.

Il Decreto Dignità in 4 punti


Il Decreto Dignità andrà ad intervenire su vari aspetti della vita dei cittadini; vista la peculiarità del nuovo ministero, che incorpora sotto un’unico tetto lavoro e sviluppo economico, i temi trattati riguardano sia il lavoro che l’economia e le imprese.
Il Ministro Di Maio racchiude il provvedimento, in attuazione del contratto di Governo giallo-verde, in 4 punti fondamentali:
  1. imprese;

  2. diritti dei lavoratori;

  3. dipendenza dal gioco d’azzardo;

  4. delocalizzazioni.

Imprese: eliminazione di spesometro, redditometro e studi di settore


In sintesi gli interventi mirano alla la semplificazione e la sburocratizzazione. I provvedimenti a favore delle imprese andranno verso l’eliminazione di spesometro, redditometro e studi di settore. L’intento sarà quello di riavvicinare lo Stato alle imprese.

Disincentivazione delle delocalizzazioni


In estrema sintesi il concetto è che chi prende fondi pubblici non può poi delocalizzare la produzione all’estero.
Se lo Stato ti agevola per avviare un’attività imprenditoriale – dice il Ministro Di Maio – il lavoro deve essere creato in Italia, ben retribuito e tutelato.

Guerra al precariato e tutele per i riders


Guerra al precariato è proprio la definizione usata dal neo Ministro, anche sul blog del Movimento 5 Stelle. Si parla infatti di prossimi provvedimenti che andranno nella direzione di aumentare le tutele e i diritti dei lavoratori.
Uno dei primi interventi riguarda infatti i riders ovvero i ciclofattorini delle consegne a domicilio; si tratta di una nuova generazione di lavoratori della cosiddetta gig economy che fondamentalmente lavorano a cottimo e senza reali tutele contrattuali.
Nel Decreto Dignità ci saranno tutele per questi giovani lavoratori con seri problemi di precarietà e sicurezza. I rider infatti non hanno un contratto nazionale, né uno status giuridico e neanche una tutela assicurativa.

Stop alla pubblicità del gioco d’azzardo


In ultimo, vi sarà un provvedimento in tutela dei cosiddetti ludopatici, o giocatori di azzardo cronici. La ludopatia è infatti considerata, oltre che una piaga sociale, anche una malattia a tutti gli effetti.
Per tale ragione, così come è vietata la pubblicità delle sigarette, sarà vietata quella del gioco d’azzardo.

Reddito di cittadinanza


In ultimo il Ministro Di Maio torna a parlare anche di uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle, il Reddito di Cittadinanza M5S, che comunque non sarà inserito nel Decreto Dignità.
Si prevede infatti che nella prossima legge di bilancio sarà avviato il fondo per il reddito di cittadinanza, così da poterlo rendere operativo il prima possibile.



martedì 12 giugno 2018

Legge di Bilancio (2018): Novità Cooperative

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/29/17G00222/sg

L'art. 1 comma 936 della legge n. 205 del 2017 (Legge di Bilancio 2018) ha introdotto importanti novità nel settore cooperativo.

Le novità più importanti:
1) Eliminazione dell'amministratore unico;
2)  Nomina consiglio amministrazione con almeno 3 amministratore;
3) Tempo determinato per la durata del mandato (massimo 3 anni).

Decorrenza: 1 Gennaio 2018


lunedì 28 maggio 2018

Liberi professionisti: bando regionale per l'innovazione digitale

https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2018/maggio/liberi-professionisti-2-milioni-di-euro-dai-fondi-europei-per-linnovazione-digitale-bando-della-regione

I liberi professionisti dell’Emilia-Romagna hanno nuovamente l’opportunità di beneficiare del sostegno regionale per aumentare la propria competitività attraverso una maggiore digitalizzazione dei loro servizi. Ammontano a 2 milioni di euro le risorse stanziate dal bando per l’innovazione delle attività libero professionali, tramite i Fondi europei-Por Fesr 2014-2020, le cui domande sono aperte dal 22 maggio al 26 giugno 2018, salvo chiusura anticipata al raggiungimento di 200 richieste. Possono partecipare al bando sia i liberi professionisti iscritti a ordini o collegi professionali, sia quelli non iscritti ad alcun ordine, titolari di partita Iva, in forma singola o associata.

Consulenti del lavoro e antiriciclaggio


La Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha pubblicato, in data 23 maggio 2018, un approfondimento in materia verifica e valutazione del rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo nonché dimostrazione, alle Autorità di Vigilanza e agli Organismi di Autoregolamentazione, che le stesse siano adeguate al rischio rilevato.
Il D. Lgs. n. 90/2017 ha modificato il Titolo II del D. Lgs. n. 231/2007 abrogando di fatto, per i professionisti tra i quali i Consulenti del Lavoro (ndr. d’ora in poi anche CdL), gli obblighi di registrazione dapprima previsti dal Capo II, articoli da 36 a 40, del citato Decreto Legislativo.
In particolare, a seguito delle modifiche introdotte dal D. Lgs. n. 90/2017, è venuto meno l’obbligo per il professionista di istituire e tenere aggiornato un Registro della Clientela a fini Antiriciclaggio (c.d. Registro Antiriciclaggio). Pertanto, a partire dal 4 luglio 2017, data di entrata in vigore del predetto Decreto Legislativo, i Consulenti del Lavoro non sono più soggetti all’obbligo di gestione del Registro della Clientela né, conseguentemente, possono essere sanzionati per la mancata istituzione e/o la non corretta tenuta dello stesso.
Per quanto riguarda, invece, le violazioni relative alla mancata istituzione e tenuta del Registro Antiriciclaggio commesse antecedentemente all’entrata in vigore del D. Lgs. n. 90/2017, di recepimento della IV Direttiva Antiriciclaggio, l’art. 69 del D. Lgs. 231/2007 chiarisce che, per effetto della successione delle leggi nel tempo, nessuno può essere sanzionato per un fatto che, alla data di entrata in vigore del D. Lgs. n. 90/2017, non costituisce più illecito.
Permangono, tuttavia, anche per il passato, gli obblighi di conservazione della documentazione che il professionista deve acquisire per dimostrare di aver correttamente adempiuto agli obblighi di adeguata verifica della clientela. Quindi, pur avendo eliminato l’obbligo formale e burocratico di registrare le informazioni acquisite per assolvere agli obblighi di adeguata verifica della clientela in uno specifico registro antiriciclaggio, rimangono ancora validi, contestabili e sanzionabili per il professionista gli obblighi di conservazione di una copia della documentazione acquisita nel corso delle attività di adeguata verifica della clientela (c.d. “fascicolo della clientela”).

INPS: circolare 69/2018

Con la Circolare n. 69 dell’11 maggio 2018, l'istituto interviene in merito alle previsioni della Legge n. 81/2017 (integrative del concetto di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 52, comma 2 del D.Lgs n. 81/2015) sulle tutele per il lavoro autonomo non imprenditoriale.

L'INPS fornisce le indicazioni relative alla possibilità della sospensione dei versamenti contributivi nel caso di malattia o infortunio grave, tale da impedire lo svolgimento dell’attività lavorativa per  oltre sessanta giorni. La sospensione opera per l’intera durata della malattia o dell’infortunio fino ad un massimo di due anni e al termine della stessa il lavoratore deve versare i contributi e i premi maturati durante il periodo sospensivo in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione. 

venerdì 4 maggio 2018

Circolare INL 8/2018: Tirocini

L’attività di vigilanza in materia è principalmente finalizzata alla verifica della genuinità dei rapporti formativi atteso che, in termini generali, l’organizzazione dell’attività dei tirocinanti – benché finalizzata all’apprendimento on the Job – può presentare aspetti coincidenti con i profili dell’eterodirezione che tipicamente connotano i rapporti di lavoro subordinato. È pertanto necessario che la verifica ispettiva valuti complessivamente le modalità di svolgimento del tirocinio in modo tale da poter ritenere l’attività del tirocinante effettivamente funzionale all’apprendimento e non piuttosto all’esercizio di una mera prestazione lavorativa.