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lunedì 22 settembre 2014

Nuovo CUD 2015 – cosa cambia per professionisti e collaboratori

“Rivoluzione in vista per le dichiarazioni dei redditi 2015: arriverà il CUD anche per i lavoratori autonomi.Ma chi sono i lavoratori autonomi? Sono lavoratori esterni all’azienda che svolgono un’attività intellettuale, artistica e non piccoli imprenditori, nei confronti di un committente, con lavoro proprio e senza vincoli di subordinazione. Rientra quindi nel lavoro autonomo: la collaborazione parasubordinata, il lavoro autonomo occasionale, i professionisti con Partita IVA, il contratto a progetto o gli studi associati intesi come collaborazione tra professionisti iscritti allo stesso o diverso albo professionale. Il nuovo modello CUD 2015 si chiamerà “certificazione unica” e sostituisce dal 2015 il vecchio modello. La novità del CU al posto del CUD e la  bozza della nuova certificazione unica redditi 2014 è stata presentata dall’Agenzia delle Entrate ai rappresentanti delle imprese e ai professionisti.“

http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/articolo-cud-2015-cambia-per-professionisti-collaboratori

mercoledì 10 settembre 2014

Indennità di trasferta computata nel TFR. (Corte di Cassazione, Sentenza n° 16142 del 15 Luglio 2014)

L’indennità di trasferta che rappresenti un elemento strutturale della retribuzione (natura retributiva e non a carattere restitutorio come il rimborso spese), va computata nella base di calcolo del TFR. E’ questo quanto deciso dalla Corte di Cassazione, che nella Sentenza n° 16142 del 15 Luglio 2014 accoglie il ricorso di un autotrasportatore contro il suo ex datore di lavoro, colpevole di non aver considerato tali voci nel trattamento di fine rapporto.

Lavoro estero. CO sempre obbligatoria.

Obbligo doppio per i datori di lavoro che intendono assumere e/o trasferire i lavoratori italiani o comuitari all’estero (paesi non UE). In tali casi, a patto che il rapporto di lavoro sia soggetto alla disciplina italiana, l’impresa ha l’obbligo di richiedere la preventiva autorizzazione e inviare il modello Unilav. Il Chiarimento arriva direttamente dalla nota protocollo n. 10039/2014 del Ministero del Lavoro, integrando una recente interpretazione espressa nell’interpello n° 13/2014.

mercoledì 3 settembre 2014

Bonus 80 euro: ecco chi dovra' restituirlo.

http://www.consulentidellavoro.it/index.php/component/k2/item/1722-bonus-80-euro-ecco-chi-dovra-restituirlo
 
Più di 1 milione di lavoratori dipendenti corrono il rischio di restituire gli 80 euro ricevuti in busta paga. Si tratterebbe di un conguaglio insito nel meccanismo di calcolo del bonus, assegnato in base al reddito presunto, che se dovesse risultare più alto, implicherebbe la restituzione dei soldi non dovuti.

Sul Secolo XIX il Presidente di Fondazione Studi Rosario De Luca spiega chi sono i lavoratori a rischio, come accorgersi dell'errore e come tutelarsi.

Pagamenti F24 solo online sopra i mille euro dal 1° ottobre


Cambia per i contribuenti il modo di pagare le imposte, i contributi previdenziali e i premi assicurativi a partire da mercoledì 1° ottobre 2014. Infatti non si potrà più andare fisicamente in banca o in posta (o presso uno sportello di Equitalia) per effettuare il pagamento dei modelli F24 superiori a mille euro ovvero di quelli che utilizzano crediti d'imposta in compensazione: in questi casi si dovrà invece effettuare il pagamento solo in via telematica, cioè trasmettendo via internet il modello F24, tramite i servizi telematici delle Entrate (F24 web, F24 online e F24 cumulativo) o delle banche o delle poste.

A prevederlo è l'articolo 11, comma 2, del decreto legge 66/2014 (decreto «bonus Irpef»), che ha esteso in questo modo a persone fisiche, non imprenditori o professionisti, l'obbligo dell'invio telematico già previsto dal 1° gennaio 2007 per i titolari di partita Iva.

Le eccezioni
Per questi F24 obbligatoriamente telematici, quindi, sarà possibile solo l'addebito nel proprio conto corrente, con la conseguenza che non si potranno più pagare in contanti, con assegni bancari o circolari (in banca, in posta o presso Equitalia), con vaglia cambiari (Equitalia), con bancomat (in banca o presso Equitalia) ovvero con assegni postali, vaglia postali o carta Postamat (in posta).
Il pagamento con un F24 cartaceo, invece, potrà ancora essere effettuato, presso le banche, le poste o uno sportello di Equitalia, unicamente da chi non è titolare di partita Iva se dovrà pagare, senza alcuna compensazione, un modello unificato con un saldo pari o inferiore a mille euro.

Senza connessione
Le novità preoccupano non solo chi non dispone di connessione internet, ma anche chi, pur utilizzando quotidianamente i social network tramite smart-phone, non utilizza i servizi telematici della propria banca (quasi sempre con un canone annuale), né quelli dell'agenzia delle Entrate (gratuiti). Dovranno tuttavia attivarsi prima possibile, ad esempio, quelle persone fisiche che hanno ricevuto dai propri consulenti le deleghe cartacee di pagamento per la rateizzazione di Unico, in scadenza il 31 ottobre e il 1° dicembre, ovvero quelli che dovranno pagare l'acconto Tasi il prossimo 16 ottobre (sempre se l'F24 è superiore a mille euro).

Mezzi di pagamento ridotti
Non saranno contenti neanche quei contribuenti che, avendo il contratto di home banking solo in una banca e non usufruendo dei servizi delle Entrate, dovranno addebitare l'F24 solo nel conto corrente di quella banca, dovendo alimentarlo di volta in volta con versamenti di contanti, assegni o bonifici, derivanti da altri conti. Fino al 30 settembre 2014, invece, è possibile recarsi fisicamente presso la banca dove vi sono i fondi ed effettuare lì l'addebito.

I contanti
Ma oggi si può anche andare in qualsiasi sportello e effettuare il pagamento, ad esempio, con il bancomat (collegato con un altro conto), con un assegno circolare o addirittura in contanti. E ciò anche per importi superiori ai 999,99 euro, relativi alla normativa antiriciclaggio, che vieta il trasferimento di denaro contante «effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi» per importi pari o superiori a mille euro (articolo 49, comma 1 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231), ma non il pagamento in contanti di un F24 oltre questa soglia. Da ottobre, questo denaro (ovvero l'assegno circolare o bancario) dovrà prima essere versato nel conto corrente collegato con i propri servizi home-banking e solo quando vi sarà la disponibilità in conto dei fondi si potrà inviare e addebitare digitalmente il modello di pagamento. Le operazioni di versamento (e/o di prelievo) «di denaro contante richieste da un cliente non concretizzano automaticamente una violazione» delle norme antiriciclaggio (circolari Mef 4 novembre 2011, n. 989136 e Ispettorato generale di finanza 16 gennaio 2012, n. 2/Rgs).

Solo servizi delle Entrate
Ma attenzione: i servizi internet delle banche e delle poste non potranno essere utilizzati se, «per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale» del modello F24 sarà «di importo pari a zero». In questo caso, infatti, si potranno usare solo i servizi telematici delle Entrate (F24 web, F24 online e F24 cumulativo). Per i quali, peraltro, è prevista anche la possibilità di scegliere di volta in volta il conto corrente bancario o postale di addebito.

 
http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-09-03/sopra-mille-euro-f24-solo-online-063829.shtml?uuid=

martedì 2 settembre 2014

Borsa immobiliare Parma

http://www.bipar.it/valori.asp

La Borsa Immobiliare di Parma – B.I.PAR., struttura pubblica della Camera di Commercio di Parma, ha come compiti istituzionali quelli di regolamentare, valorizzare e rendere trasparente il mercato immobiliare locale, attraverso la realizzazione di iniziative specifiche che facilitano e rendono più rapido l’incontro tra domanda e offerta sia nella compravendita che nella locazione di immobili, ivi compresa la cessione e l’affitto di aziende.

La B.I.PAR. ha le seguenti finalità:

• valorizzare il mercato immobiliare attraverso l’emanazione e la vigilanza del rispetto di regole e procedure univoche per rendere tale comparto maggiormente trasparente e regolato;

• migliorare la diffusione di informazioni utili alla fruizione di servizi e all’esercizio di diritti da parte di cittadini ed imprese;

• favorire lo scambio telematico di informazioni tra differenti soggetti e organismi, attraverso una piattaforma informatica strutturata in modo da fornire al mercato immobiliare il luogo ideale per l’incontro tra domanda e offerta, rendendo accessibile il servizio di Borsa in tutto il mondo tramite la rete internet.

• garantire la qualificazione degli operatori al fine di fornire professionalità all’utenza che intendesse fruire della B.I.PAR., ovvero della banca dati che consente l’immissione e la visualizzazione, in tempo reale, delle proposte immobiliari tramite internet.


• Promuovere corsi di formazione volti a migliorare la professionalità e la conoscenza degli Operatori immobiliari Accreditati.

lunedì 1 settembre 2014

ITALIA: Passo dopo Passo

Il governo presenta il sito http://passodopopasso.italia.it/ dove si potrà monitorare l'operato del governo nei prossimi 1.000 giorni.